RANDAGISMO

I cani randagi, da tanti anni ormai sono un fenomeno che sta producendo danni gravi e irreversibili. Come un cancro i cani randagi sono una piaga per il nostro paese e quello che viene definito come il miglior amico dell’uomo viene privato di qualsiasi aspettativa di vita.

Il cane randagio, spesso in condizione di totale abbandono è considerato da molti portatore di malattie, pericoloso e privato di qualsiasi basilare benessere.

Cani maltrattati e tante volte incatenati per difendere cose, case e magazzini, cani abbandonati ed esclusi dalla società degli umani in cui avrebbero potuto continuare a vivere serenamente se non fossero diventati, spesso, ex amorevoli cuccioli poi “troppo cresciuti” e dunque da sbarazzarsene nella migliore delle ipotesi.

cane randagio
banner-Kodo

IL CANE: IL MIGLIORE AMICO DELL’UOMO

I cani sono i nostri compagni di vita, vivono con noi nelle nostre case, alleviano la solitudine, soccorrono, guidano, difendono. Il cane regala emotività ed istanti altrimenti inesplorati. Guidano i ciechi, sono al fianco dei disabili, salvano persone sotto le valanghe e in mare,  sono una risorsa fondamentale per le forze dell’ordine nella ricerca delle droghe e dei dispersi, fiutano le crisi diabetiche e il cancro.

Questi sono solo una parte dei servizi che il cane fa per noi, per il cane siamo parte del suo stesso corpo, siamo sempre nei pensieri del nostro cane e non si tratta solo di affetto o bisogno di compagnia, ma sentirsi un organismo unico. L’abbandono per tali motivi rappresenta qualcosa di incomprensibile e tragico per il cane.

Il cane

 LEGGE SUL RANDAGISMO

“Lo Stato promuove e disciplina la tutela degli animali d’affezione, condanna gli atti di crudeltà contro gli stessi, i maltrattamenti e il loro abbandono.”

RANDAGISMO

Le Cause

È rappresentata da incroci quasi la totalità dei cani randagi, quindi le cause del randagismo in Italia non vanno cercate nella riproduzione programmata ma possiamo affermare con certezza che la riproduzione incontrollata dei cani di proprietà rappresenta il fattore principale che aggiunge nuovi nati. La prolificazione degli animali in libertà o rinselvatichiti, solo raramente riesce a generare a maturità un numero significativo di cani.

La mortalità dei cuccioli, fattori climatici, fame, malattie infettive, infestive e incidenti, insieme alla competizione e ad una fortissima pressione selettiva provocano una aspettativa di vita molto bassa su una popolazione di animali poco adatti alla vita selvatica dopo domesticazione da millenni.

Viceversa le cucciolate frutto dell’accoppiamento incontrollato e occasionale dei propri animali in un ambiente tutelato e con nutrimento adeguato, diventa il principale fattore di riproduzione.

La presenza dei cuccioli è apprezzata e ai proprietari i problemi gestionali si affacciano in tutta la loro difficoltà quando diventa insufficiente l’ambiente o i bisogni degli animali che non sono stati affidati diventano difficili da sostenere. Una sorpresa per molti proprietari scoprire che i giovani maschi si uniscono con le madri e generano cucciolate indesiderate.

A questo punto gli animali vengono spesso trascurati, lasciati privi di qualsiasi controllo o deliberatamente abbandonati.

un cane randagio

L’ABBANDONO: UN REATO

l’abbandono degli animali è un reato in base alla Legge 189/2004, punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda fino a 10mila euro.

I CANI RANDAGI IN ITALIA QUANTI SONO?

Si stimano tra i 600700 mila cani randagi in Italia, i cani vaganti sono tali soprattutto per due semplici ragioni: La nascita da animali in libertà o cani abbandonati.
Secondo l’ente nazionale protezione animali (ENPA) questi numeri sono validi per assegnare un ordine di grandezza al problema, sebbene siano numeri da leggere per difetto.

Cane randagio

RESPONSABILI DELLA SUA SALUTE E DEL SUO BENESSERE

Chiunque conviva con un cane o abbia accettato di occuparsene, è responsabile della sua salute e benessere, provvede alla sua sistemazione e a fornirgli adeguate cure e attenzioni.

.

CHI ALIMENTA IL RANDAGISMO?

  1. La crudele e illegale abitudine di abbandonare le cucciolate indesiderate e i propri animali

  2. Dai cani padronali che diventano incontrollabili se lasciati liberi di andare dove vogliono

  3. Dalla “perdita” sul territorio durante la stagione di caccia dei cani dei cacciatori

Cane Randagio: cani abbandonati, cani dispersi e cani padronali liberi, sono le tre categorie di cani che vivono vicino all’uomo, lo conoscono e, non lo rifuggono; si uniscono facilmente in bande e si incrociano fra loro alimentando la schiera dei randagi. Nel sud del paese si rifugiano nei boschi ibridandosi con i lupi.

Cane randagio

RANDAGISMO INDAGINE LAV 2018: I NUMERI

Nel nuovo dossier di Ilaria Innocenti, responsabile LAV Animali Familiari, l’analisi dei dati forniti e raccolti emerge un quadro che convalida una situazione tutt’altro che positiva:

da una parte, Centro-Nord Italia (ad eccezione del Lazio) il randagismo canino è contenuto, mentre al Sud e nelle Isole il numero dei cani randagi è ancora molto rilevante. Per questa nostra piaga ancora una volta il Paese è diviso sostanzialmente in due. 114.866 i cani detenuti nei canili rifugio, in aumento del 9,26% rispetto al 2016. Il mezzogiorno si conferma zona critica per numero e gestione di cani e gatti sul territorio. Al sud il 44% dei canili, il 37% al nord e il 19% al centro. Gattili quasi inesistenti al sud e nelle isole.

Preoccupante calo , per il secondo anno consecutivo, delle adozioni in tutto il paese – 3704 Cani

cane randagio

I CANILI E I COSTI DEL RANDAGISMO

Secondo la LAV in Italia i canili sono circa 1200: 766 sono canili rifugio, 434 sanitari e i restanti 144 sono attrezzati per entrambe le esigenze.

I cani ospiti dei rifugi sono circa 115mila, con ciascun animale che costa 3,50 euro al giorno (dato fornito a LAV dal Ministero della Salute)

per un totale di circa 1300 euro di costo annuale. La spesa sui dodici mesi si attesta di poco inferiore ai 150 milioni di euro a livello nazionale.

Puglia e Campania sono le regioni che spendono di più per far fronte all’emergenza randagismo, rispettivamente 26,4 e 21,2 milioni nell’anno 2017

cani randagi in canile

RANDAGISMO: LA SOLUZIONE

La Lav per cercare di contrastare il fenomeno chiede da anni che le norme esistenti poco applicate o frequentemente disattese siano applicate, sollecita un Piano Nazionale di prevenzione del randagismo, dettando delle linee guida che reputa efficaci ed indispensabili per debellare definitivamente il randagismo. Per rendere efficace il piano, tutte le Regioni devono fornire dei dati completi e certi, che servono per creare per cani e gatti un Anagrafe, incentivando l’iscrizione dei cani in anagrafe degli animali d’affezione con l’obbligatorietà di identificazione dei gatti per mezzo di microchip.

Promuovere le sterilizzazioni in tutto il paese di cani e gatti e per facilitare le adozioni, assicurare la presenza nei canili di associazioni di volontariato. Detrazioni, riduzione dell’IVA, buoni e rimborsi come incentivo a chi adotta un cane o un gatto. Promuovere l’accoglienza degli animali nelle strutture turistiche e nei luoghi pubblici. Adottare il modello di parco -canile, un luogo di passaggio in cui i cani supportati da personale appositamente formato hanno come scopo quello di essere efficacemente reintrodotti nella società. Contrastare il traffico di cuccioli e il commercio ambulante, nei negozi e on-line.

La riconoscenza è una malattia del cane non trasmissibile all’uomo
Antoine Bernheim

ANCHE NOI DI GIDASS PERSEGUIAMO IL DIRITTO ALLA VITA DEGLI ANIMALI D’AFFEZIONE 

GIDASS, associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, promuove Gruppi d’Acquisto Solidali (G.A.S.) di assicurazioni trasparenti e di qualità, uniamo le persone in gruppi d’acquisto con un metodo innovativo, Il METODO GIDASS. Il primo obiettivo raggiunto è la polizza sanitaria cane. Probabilmente la migliore assicurazione sanitaria cane che potete trovare. La polizza cane copre le spese di intervento e conseguenti rette di degenza e le spese per visite specialistiche, trattamenti fisioterapici e rieducativi sostenuti nei 30 giorni precedenti e successivi all’intervento chirurgico.

 

 

Banner-tutti

Con il nostro gruppo d’acquisto volevamo ottenere la migliore polizza sanitaria cane al giusto prezzo sul mercato, ma abbiamo ottenuto ancora di più.

Ecco perché la nostra polizza è la migliore scelta:

  • probabilmente la miglior polizza sanitaria cane sul mercato come rapporto qualità prezzo. Tra le altre cose:

    • la polizza non fa distinzione per razza, taglia o età;

    • prevede un’ampia età assicurabile;

    • prevede formule per risparmiare nel caso si assicuri più di un cane.

  • oltre alla qualità di un contratto scritto da zero tenendo come traccia i punti di vista e le esperienze della comunità, il metodo GIDASS consente di monitorare giorno per giorno l’andamento della polizza e la soddisfazione dei membri, dati che fino ad oggi sono sempre stati inediti;

  • inoltre, avrai il pieno supporto della comunità che ti assisterà nei problemi che potrebbero incorrere, ma anche per condividere dati e per avere un confronto.

Gruppo italiano d'acquisto assicurativo

Il METODO GIDASS unisce la forza delle persone riunite in un gruppo d’acquisto di assicurazioni alla trasparenza resa possibile con il GiData.

Scopri il metodo e partecipa, gratuitamente e senza impegno ai gruppi d’acquisto di assicurazioni attivi.

©2020 GIDASS – Gruppo Italiano D’acquisto ASSicurativo –  Via Galileo Galilei, 1 – 31057 – Silea (TV) – Tel. 0422.469756 – info@gidass.it – C.F. 94158250269 – Privacy policy –  Cookie policy