Questa guida è stata scritta per aiutare i membri del nostro gruppo d’acquisto e non intende sostituirsi ad una consulenza professionale/esperta. Consigliamo quindi di rivolgersi a chi di dovere in caso di qualsiasi dubbio.

Spese veterinarie 730: si avvicina la scadenza per la dichiarazione dei redditi 2019. Ricordiamo che anche le spese veterinarie rientrano tra le spese detraibili dalla dichiarazione dei redditi con modello 730 e Unico. Vediamo insieme in questo articolo come lo Stato ci viene incontro per le spese sostenute nel corso dell’anno 2018, quali sono i requisiti e le procedure burocratiche per richiedere la detrazione spese veterinarie.

Ho diritto alla detrazione delle spese veterinarie?

Precisiamo sin da subito che sono detraibili le spese veterinarie sostenute dal contribuente per animali domestici, da compagnia o per la pratica sportiva; la detrazione spese veterinarie è esercitabile dal soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se non è il proprietario dell’animale.

La detrazione spese veterinarie invece non spetta ai proprietari degli animali tenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole, destinati all’allevamento, alla riproduzione o consumo alimentare. Le spese veterinarie detraibili sono inoltre negate ai proprietari di animali di qualunque specie utilizzati per attività illecite.

Che requisiti/documenti devo avere?

Requisiti necessari:

  • l’animale deve essere posseduto legalmente a scopo di compagnia o di pratica sportiva. Il possesso legale è giuridicamente dimostrabile con il microchip e la registrazione in anagrafe.

Documentazione necessaria:

  • fatture relative alle prestazioni professionali del medico veterinario;

  • scontrini parlanti per l’acquisto dei medicinali;

  • autocertificazione attestante che l’animale è legalmente detenuto a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.

Per quanto stabilito dal documento risoluzione n. 24/E del 27/02/2017 pubblicato dall’agenzia delle entrate (al quale rimandiamo per un approfondimento) “…ai fini della detrazione, si ritiene che, con riferimento alla detraibilità delle spese sostenute per medicinali veterinari non sia più necessario conservare la prescrizione del medico veterinario, ma sia sufficiente lo scontrino parlante”.

E se non trovo più la fattura del veterinario?

Non preoccupatevi, provate a richiedere una copia al vostro veterinario.

Ricordiamo inoltre che i veterinari  sono comunque tenuti a trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti i dati delle spese veterinarie sostenute dai contribuenti nel periodo d’imposta oggetto di dichiarazione entro il 28 febbraio dell’anno successivo, così da poter predisporre il modello precompilato.

Pertanto nei modelli 730 precompilato 2019 e Unico PF 2019 precompilato, il contribuente dovrebbe avere già l’indicazione di tale importo. Come sempre, nel caso di errori è possibile per il contribuente modificare tale cifra come vedremo più avanti.

Come è nata l'assicurazione spese veterinarie GIDASS
Spese veterinarie detraibili 2019

Quali sono le spese specifiche che rientrano nella detrazione spese veterinarie?

Ecco le spese veterinarie idonee a detrazione:

  • le prestazioni professionali rese dal veterinario;

  • l’acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario;

  • analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie.

Mi vengono rimborsate le spese veterinarie al 100%?

No.

La detrazione spese veterinarie si applica al 19%, e tiene in considerazione due variabili, franchigia e massimale:

  • la franchigia spese veterinarie, ovvero quella parte di spesa non soggetta a detrazione, è pari a 129,11 euro. Ne consegue che la detrazione spese veterinarie verrà calcolata solo sulla parte di spesa che eccede l’ammontare di 129,11 euro.

  • il massimale di spesa detraibile, che per questa tipologia di oneri è pari a 387,40 euro.

L’importo da indicare nella documentazione non potrà quindi essere superiore di 387,34, e la detrazione spese veterinarie del 19% sarà calcolata sulla parte che supera l’importo di 129,11€ (franchigia spese mediche).

Riassunto spese veterinarie 2018
Riassunto spese veterinarie detrazione

Facciamo un esempio: hai sostenuto una spesa veterinaria pari a 524,90€ l’onere su cui calcolare la detrazione spese veterinarie del 19% è pari a 258,23€ (387.34€ limite massimo – 119,11€ di franchigia) ma dovrai dichiarare l’importo totale comprensivo di franchigia, quindi 387,34€.

Se invece la spesa veterinaria sarà di 300€, e quindi di un importo minore al massimale, sarai rimborsato del 19% di 180,89€ (300€ – 119,11 di franchigia), ma dovrai dichiarare 300€, ovvero l’importo comprensivo di franchigia.

Cosa indicare nel mod 730 e nell’Unico Redditi PF per una corretta detrazione spese veterinarie 2019?

Ecco cosa andrà indicato nella dichiarazione dei redditi (a seconda del modello da utilizzare) ipotizzando una spesa totale superiore al massimale di 387,34€ :

  • modello 730/2019, nel rigo da E08 a E10 con il codice 29. Nel rigo 28 del prospetto di liquidazione (mod 730-3) verrà riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (387,34-129.11)*19%= 49 euro;

  • nel modello Unico Redditi PF 2019, nel rigo RP8-RP13 con il codice 29. Nel quadro RN al rigo 13 verrà riportata la detrazione di imposta pari al massimo a (387,34-129.11)*19%= 49 euro.

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Istruzioni 730 e modello unico
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È un rimborso adeguato?

Come abbiamo visto, lo Stato viene incontro ai proprietari degli animali, ma in misura minima rispetto a quelle che possono essere le spese veterinarie, soprattutto in caso di infortunio o malattia dell’animale (dove si parla di cifre attorno alle migliaia di euro).

Il massimo rimborso ottenibile per la detrazione spese veterinarie 2019 è infatti di 49€, sia a fronte di una spesa di 500€ così come di una di 3.000€.

Quindi cosa si può fare per non trovarsi impreparati di fronte a una spesa imprevista come quella per un’operazione chirurgica veterinaria a seguito di infortunio o malattia del mio animale domestico?

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