Perché il progetto GIDASS? Vi spieghiamo attraverso una semplice storia il concetto di mutualità e come dovrebbe funzionare il mercato assicurativo!

Noi di GIDASS siamo consapevoli che spiegare il nostro progetto ad un pubblico estraneo al mondo assicurativo sia complicato, perché l’assicurazione in Italia è vista più come una seccatura che come un investimento.

Questo disinteresse è parzialmente giustificato dalle dinamiche del mercato assicurativo, che si è discostato molto dal concetto originale di mutualità, virando verso un sistema prettamente capitalistico in mano a pochi colossi, incentrato sull’ottenimento di utili e sempre meno sulla sua utilità sociale.

Proviamo quindi a spiegarvi il nostro progetto, proprio come se fossimo tra amici davanti a una bella birra al bar.

mutualità birra

Spiegaci meglio il progetto al quale state lavorando!

Sostanzialmente siamo un’associazione senza scopo di lucro, che promuove gruppi d’acquisto in ambito assicurativo. Abbiamo costruito un sito, e ad oggi abbiamo raccolto più di mille adesioni al nostro gruppo d’acquisto per una polizza assicurativa per le spese veterinarie e lanciato il gruppo d’acquisto per la polizza casa.

Ah quindi si tratta di unire le forze per risparmiare su un’assicurazione?

Certo, ma non solo! La domanda che ci siamo posti è: sto veramente risparmiando se non conosco il valore di ciò che compro?

Eh? Il prezzo di un assicurazione lo vedo quando mi fanno un preventivo…

Ti spiego con un semplice esempio come dovrebbero funzionare le assicurazioni. Immagina la seguente situazione:

In un villaggio abitano Marco, Laura, Sara e Luigi. I quattro ragazzi vivono felici, ognuno nella propria casa.

Un giorno i quattro decisero di recarsi in un villaggio vicino, ma una volta arrivati si trovarono di fronte ad un triste spettacolo: nella notte una delle abitazioni era andata in fiamme, e il suo sfortunato proprietario era in ginocchio, piangente di fronte al rudere. Nonostante la solidarietà di tutti gli altri abitanti che hanno aiutato a domare le fiamme e a salvare il salvabile, si preannunciavano giorni duri per il poveretto: aveva perso il suo bene materiale più prezioso, e si apprestava a riorganizzare la sua vita senza un tetto sopra la testa.

Dopo essere stati partecipi del fatto, i quattro presero in silenzio la via del ritorno, elaborando e rielaborando l’evento pensando alla lezione che potevano trarne.

Decisero di riunirsi la sera stessa allo scopo di trovare una soluzione: non avevano intenzione di trovarsi nella stessa triste situazione di quell’uomo vista in mattinata.

Si diedero appuntamento a casa di Sara e, dopo aver discusso a lungo, presero una decisione.

Decisero di istituire una sorta di cassa comune: Marco tirò fuori un vecchio baule, e tutti vi misero dentro 5 pezzi d’oro per un totale di venti pezzi d’oro.

Se a uno dei quattro l’abitazione fosse andata a fuoco, a lui sarebbero andati tanti soldi quanti ne servivano per la riparazione, fino a un massimo di 10, il valore stimato necessario per costruirla da zero. Tutti erano d’accordo.

In questo modo i quattro amici decisero di condividere il rischio: la disgrazia poteva accadere indistintamente a tutti e quattro. Accettare il rischio significa essere consapevoli che parte della quota che tu avrai messo in cassa comune servirà a coprire i danni capitati ad altri, così come la quota degli altri servirà a te in caso di bisogno. È proprio questo il concetto di mutualità!

Marco si sarebbe tenuto 1 pezzo d’oro all’anno, perché si impegnava a custodire il baule e a valutare gli eventuali danni e rimborsarli, ma soprattutto si assicurava che nel forziere ci fossero sempre almeno 10 pezzi d’oro a disposizione, facendo reintegrare di volta in volta il denaro necessario alla ricostruzione di almeno un’abitazione da zero.

Tutti potevano accedere al baule per vedere quanti soldi erano rimasti, in più Marco teneva un registro aggiornato sul valore dei danni che avvenivano e sui relativi pezzi d’oro che venivano distribuiti come rimborso.

La regola è che nel baule dovevano essere presenti sempre almeno 10 pezzi d’oro. Se, al netto dei soldi necessari per risarcire gli incidenti e del pezzo d’oro per Marco, la soglia era rispettata, non occorreva che gli amici incrementassero ulteriormente.

Ah, quindi l’assicurazione come cassa comune…

Si, immagina un deposito dove tutti mettono la medesima quota. Il totale servirà banalmente a coprire le spese per riparare i danni nel momento del bisogno a uno o più persone che hanno contribuito, reciprocamente e in uno spirito di condivisione del rischio. Lassicurazione nasce infatti con il principio della mutualità.

…Ancora questa mutualità? L’hai ripetuto più volte, ma cosa intendi con mutualità?

Con mutualità intendiamo una forma di cooperazione sociale al fine di prestarsi reciproco aiuto e assistenza senza scopo di lucro.

Capisco… ma aspetta un attimo: mettiamo che per 5 anni di fila nessuno subisce danni alla casa. Se la condizione è che ci siano almeno 10 pezzi d’oro in cassa, vuol dire per cinque anni nessuno dei ragazzi deve mettere i soldi nel baule!

Esattamente, perché i soldi, nella storia, appartengono ai ragazzi. La mutualità per esistere ha bisogno di trasparenza, e finché i ragazzi stessi POSSONO VEDERE che ci sono sufficienti fondi in cassa, non ha senso per loro fare ulteriori aggiunte.

Interessante… Oggi invece come funziona? Non si parla più di mutualità?

Ovviamente nella realtà le cose sono molto più complesse. Non abbiamo quattro persone come nell’esempio, ma milioni, ognuna con le sue peculiarità, e questo rende più complicata la gestione. IL PROBLEMA è che con il crescere della complessità c’è stata una progressiva diminuzione della trasparenza, e del possibile controllo da parte degli stessi clienti.

Mentre i quattro ragazzi della storia potevano verificare con i loro occhi lo stato di tutto il processo, oggi non possiamo “aprire il baule” e monitorare che sia tutto in regola, ma possiamo solo fidarci di ciò che ci viene detto. A conseguenza diretta di ciò, abbiamo anche perso la proprietà del patrimonio nel “baule”: quello che nella storia rimaneva nel forziere perché non utilizzato, nella realtà diventa di proprietà della Compagnia perché non abbiamo nemmeno idea di dove sia il baule!

Si è con il tempo perso il principio di mutualità a favore di un obiettivo prettamente lucrativo da parte delle Compagnie.

Quindi queste Compagnie ci stanno fregando?!

Calma, sicuramente il lavoro svolto dalle Compagnie è complesso e presenta le sue problematiche, e deve essere giustamente remunerato.

Ti ricordi Marco, il custode del baule? Il suo compito era lo stesso delle Compagnie di oggi. Il problema si presenta quando c’è un GRAVE SQUILIBRIO tra ciò che la Compagnia incassa dai clienti e quello che viene rimborsato. Un po’ come se nel nostro baule ci fossero 100 pezzi d’oro, Marco ci chiedesse continuamente di versare altri soldi e infine tenesse per se gran parte del contenuto, venendo meno al principio di mutualità.

Quindi l’assicurazione dovrebbe basarsi sulla mutualità già per definizione, invece questa caratteristica si è via via persa. Non pensavo il mercato assicurativo avesse tante problematiche… ma quindi voi che obiettivo avete?

Abbiamo ideato un metodo che ci da gli strumenti per “aprire il baule” e poter controllare in tempo reale la qualità della nostra assicurazione, la soddisfazione di noi clienti e se stiamo pagando un prezzo equo.

L’obiettivo è avere una trasparenza ad oggi inedita che ci permetta di avere le migliori assicurazioni sul mercato per poter dormire sonni tranquilli, sapendo di pagarle il giusto prezzo.

Siamo convinti sia l’unico metodo per vivere l’assicurazione così come dovrebbe essere, ovvero in trasparenza e in spirito di mutualità!

E come funziona il Metodo??

Quando vai a casa guarda questo video, ti spiegherà tutto nei dettagli! Ora finisci quella birra finché è fresca!

Ah giusto bravo! Grandi ragazzi, CIN!

Gruppo italiano d'acquisto assicurativo

Il METODO GIDASS unisce la forza delle persone, riunite in un gruppo d’acquisto di polizze assicurative, alla trasparenza resa possibile con il GiData, per un’assicurazione all’insegna della mutualità!

Scopri il metodo e partecipa, gratuitamente e senza impegno ai gruppi d’acquisto di assicurazioni attivi.

©2020 GIDASS – Gruppo Italiano D’acquisto ASSicurativo –  Via Galileo Galilei, 1 – 31057 – Silea (TV) – Tel. 0422.469756 – info@gidass.it – C.F. 94158250269 – Privacy policy –  Cookie policy