Stai pianificando di partire per le vacanze con il cane? Per chi ha un cane al giorno d’oggi è molto semplice riuscire a risalire ad alberghi, impianti e strutture per fare le vacanze con il cane senza problemi.

Sono infatti nati siti come dog welcome, vacanze animali o ancora zampa vacanza, veri e propri “TripAdvisor” per le strutture idonee alle vacanze con gli amici a quattro zampe.

Oltre all’alloggio, con una veloce ricerca possiamo trovare le spiagge per cani da raggiungere durante le vostre vacanze con il cane al mare, i musei/parchi/castelli da visitare che non limitino l’entrata ai nostri amici, i ristoranti cani ammessi dove fermarsi a mangiare, o ancora laghi, boschi e fiumi per escursioni in montagna idonee ad una passeggiata con un cane, ma anche tutti i mezzi di trasporto e gli hotel che accettano cani per poter arrivare o muoversi sul posto, e molto altro ancora.

Insomma, con internet e con un minimo impegno è molto semplice organizzarsi per andare in vacanza con Fido, per un’esperienza su misura alle nostre esigenze. Tuttavia, per non rimanere impreparati lì sul posto, è sempre corretto riflettere su alcuni fattori critici che potranno entrare in gioco durante le vostre vacanze: parleremo in particolare dello stress da viaggio per il cane e delle cose a cui fare attenzione al mare e in montagna.

Avrete in questo modo tutte le informazioni per pianificare le vacanze con il cane in sicurezza, salvaguardando la vostra tranquillità ma soprattutto la loro salute!

in vacanza con il cane
Vacanze con il cane

Viaggio in auto: cane stressato

Per un cane, allontanarsi dalla sua zona comfort è sempre uno stress: partenza, viaggio e adattamento nella nuova location temporanea rappresentano un evento insolito che si inserisce inaspettato nella sua routine quotidiana.

Per il nuovo alloggio è possibile prendere qualche accorgimento per far sentire a suo agio il vostro cane: portate con voi qualcosa che gli ricordi il suo ambiente come la cuccia, i giocattoli, le ciotole, coperte, ecc.

Il viaggio in auto è invece più complesso da gestire, la sua tranquillità dipenderà ovviamente dall’abitudine del cane a spostarsi con questo mezzo: la cosa migliore è abituare gradualmente il nostro amico all’automobile perché il viaggio diventi un’azione routinaria e non più uno stacco “violento” dalla quotidianità.

Chiaramente sarebbe idoneo abituare il cucciolo (già dai primi mesi), ma non è escluso un “training” anche per i cani più attempati, anche se sarà molto più lungo. Ricordate che i primi spostamenti dovranno essere brevi e poi via via via più lunghi, ma soprattutto non forziamolo mai quando tentenna nell’entrare per la prima volta in auto: dovrà riconoscere spontaneamente l’auto come luogo sicuro e famigliare.

mal d'auto cane
Stress e mal d’auto cane

Vacanza con il cane al mare: fate attenzione!

La spiaggia è sempre una delle mete favorite dai turisti italiani, ed è anche indicata per passare del tempo insieme ai nostri amici a quattro zampe: qui la TOP 5 delle migliori spiagge italiane che ammettono cani.

I cani infatti amano la spiaggia: corrono sul bagnasciuga, scavano buche e i più temerari si fanno il bagno. Tuttavia, per garantire a Fido una villeggiatura senza rischi è bene seguire questi piccoli accorgimenti durante le vacanze con il cane al mare:

SABBIA

  • ustioni: la sabbia scotta ed è particolarmente fastidiosa nelle ore più calde, ci costringe a saltare di ombra in ombra fino al nostro ombrellone o al mare. Certo, noi possiamo correre ai ripari indossando le nostre infradito, ma il nostro cane invece? I suoi polpastrelli sono molto delicati, e il pericolo di ustioni è dietro l’angolo. Quando siete in spiaggia con Fido dunque, preferite le ore più fresche (mattino presto o pomeriggio inoltrato), e soprattutto usufruite dell’ombrellone, in modo che possa sdraiarsi in un posto riparato. Sono comunque in commercio le apposite scarpette per le zampe canine a protezione di sabbia ma anche di asfalto bollente, come ben spiegato da questo articolo;

  • irritazioni: i granelli di sabbia sono molto fastidiosi qualora rimangano attaccati al pelo del cane per un tempo prolungato provocando irritazione cutanea, senza dimenticare che possono finire negli occhi del nostro amico (irritazione oculare) o nelle orecchie: è sempre consigliato quindi sciacquarlo con acqua dolce e spazzolarlo per bene, per eliminare qualsiasi residuo. Se vediamo occhi arrossati o il cane muove spesso la testa per la sabbia nelle orecchie è bene una visita dal veterinario;

  • ingestione: è possibile che il cane ingerisca la sabbia, e questo potrebbe irritarlo non poco a livello gastro-intestinale creando disagi da non trascurare. Oltre alla natura stessa della sabbia, ruvida e abrasiva, che può disturbare l’attività intestinale del cane creando infiammazioni, c’è possibilità che si compatti in più blocchi portando a una fastidiosa stitichezza. Anche in questo caso rivolgersi al vostro veterinario è la cosa più consigliata. Oltre alla sabbia in sè è doveroso fare attenzione alle altre cose pericolose in spiaggia che il cane potrebbe ingerire, come vetri, catrame, carcasse di animali ecc;

  • insetti: la sabbia nasconde insidie non visibili, come acari, zanzare e pappataci. Meglio dunque proteggerli preventivamente con gli opportuni vaccini da Filariosi e Leishmaniosi.

al mare con il cane
Al mare con il cane

ACQUA DI MARE

Vedere il proprio cane che prende la rincorsa e si tuffa in acqua è fantastico, specie se insegue la pallina o il ramo che gli avete lanciato. Anche in questo caso però bisogna mantenere alta l’attenzione:

  • ingestione: se Fido beve troppa acqua salata rischia di contrarre fastidiose forme di diarrea e vomito;

  • irritazioni alla pelle: l’acqua salata può irritare ed infiammare la cute facendo sorgere dermatiti localizzate con il rischio di arrivare all’hot spot (o dermatite piotraumatica, infiammazione molto tenace della pelle) nelle razze predisposte. In genere questo accade quando il pelo rimane umido troppo a lungo: si suggerisce anche in questo caso di sciacquare con cura il cane una volta tornati a casa;

Dermatite cane
Dermatite cane
  • otite: se entra acqua nelle orecchie c’è rischio che contragga una bella otite. Nei casi di nuotate sporadiche non dovrebbero esserci problemi, ma se vedete sintomi come un grattamento eccessivo dell’orecchio, un frequente scuotimento della testa, un eccesso di cerume, o se lo trovate dolorante qualora gli tocchiate la base dell’orecchio, allora portatelo dal veterinario senza indugi;

  • meduse: così come pungono noi, possono pungere anche il cane. Se ne vedete qualcuna, o sentite dagli altri bagnanti che sono presenti meduse in quell’area, allora meglio rinviare il bagno;

  • ami da pesca abbandonati: gli ami da pesca abbandonati o dimenticati dai pescatori sul bagnasciuga (o ancora peggio in acqua insieme alla lenza) sono una bella seccatura. Per fortuna capita poche volte, ma tenete gli occhi aperti perché il cane, attirato dal forte odore dei residui del pesce, potrà avvicinarsi e ingoiare l’amo. Se riuscite a vedere l’amo che sporge ancora dalla bocca allora bloccate il cane, e cercate di rimuovere il corpo estraneo con attenzione per evitare tagli e lacerazioni. Se, nella peggiore delle ipotesi, l’amo è impigliato nelle labbra o, ancora peggio, è stato ingerito dal cane, sarà indispensabile correre urgentemente dal veterinario che rimuoverà il corpo estraneo nella maniera più idonea.

lavare il cane dopo bagno in mare
Lavare il cane dopo bagno in mare!

COLPI DI CALORE

È il disturbo che si manifesta quando ci troviamo in ambienti dalla temperatura troppo alta, associata ad un elevato tasso di umidità e alla mancanza di ventilazione (possiamo trovarci anche al chiuso, non per forza dove batte il sole) dove l’organismo non riesce ad adattarsi.

I nostri amici a quattro zampe hanno una temperatura corporea fisiologica di 38.1/39.2°C (qui la fonte per approfondimenti): quando a causa del caldo eccessivo sale fino a 41/43°C si parla tecnicamente di colpo di calore. L’animale non riuscirà a mantenere la temperatura entro i limiti naturali, e rischierà il collasso.

Chiaramente, nelle vacanze con i cani, la spiaggia è uno degli ambienti dove si rischia maggiormente il colpo di sole. Prendete dunque i seguenti accorgimenti:

  • il cane deve stare all’ombra sotto l’ombrellone, meglio se scegliete una zona ventilata;

  • la ciotola dell’acqua deve e sempre essere piena e a sua disposizione;

  • ogni tanto bagnare la testa e le zampe per tenere sotto controllo la temperatura corporea;

  • se vi spostate brevemente con l’auto MAI lasciare il cane da solo in macchina, nè legato in luoghi assolati senza possibilità di muoversi e andare all’ombra mentre bevete il caffè o fate la spesa, siate ragionevoli.

Questo articolo spiega dettagliatamente cosa fare in caso di colpo di calore cane ma, in breve, se notate che inizia ad ansimare parecchio, barcolla, non riesce ad alzarsi e scotta, è probabile che sia un principio di colpo di calore: in una simile eventualità, caricatelo in auto, bagnategli la testa frequentemente e correte immediatamente dal veterinario più vicino, è un’emergenza.

Colpo di calore cane
Colpo di calore cane: la prevenzione è la miglior cura!

Vacanze con il cane in montagna: fate attenzione!

Per le vacanze con il cane, vivere il relax e il divertimento della montagna con Fido è un’ottima scelta: lui in particolare potrà sentirsi libero di correre, esplorare e giocare all’aria aperta.

Tuttavia la montagna, oltre ad offrire paesaggi mozzafiato ed essere un vero e proprio “nuovo mondo” tutto da scoprire per il nostro cane, non va sottovalutata per i rischi e potenziali pericoli (piante, insetti e animali) in cui il nostro amico può imbattersi nelle sue passeggiate ad alta quota.

Vedremo quindi i maggiori rischi della montagna e le relative prevenzioni e rimedi che potremo mettere in pratica, allo scopo di viaggiare con il cane in sicurezza!

vacanza con il cane in montagna
Vacanza con il cane in montagna

MAL DI MONTAGNA

Si tratta di un problema che solitamente affiora quando il cane si trova ad un altitudine di oltre 2000 metri: l’aria è più rarefatta, e lì la quantità di ossigeno disponibile è minore rispetto alle quote cui siamo abituati. Mancanza di aria, difficoltà di respirazione e fatica al minimo sforzo sono i sintomi di una scarsa ossigenazione dei tessuti dell’organismo.

In soggetti sensibili o già affetti da problemi cardiaci o respiratori (pensiamo ai cani brachicefali come i carlini o i bulldog francesi) le difficoltà possono comparire anche a quote più basse o essere più problematiche, al punto di decidere di non procedere ulteriormente per non aggravare le condizioni e incorrere nella temuta ipertensione polmonare.

Prevenire il mal di montagna:

Sebbene i rischi esistano, questo non significa che dovremo rinunciare all’idea di fare qualche escursione montana con il nostro cane. Una volta che il problema ci sarà noto dovremo solamente prendere le giuste precauzioni, usando il buonsenso, per contenere e prevenire i piccoli disturbi.

Ecco qualche raccomandazione:

  • prima di partire per la montagna, fate un salto dal veterinario specificando in dettaglio la vostra meta e le attività che avete in programma con il vostro cane: sarà il professionista che, dopo aver preso in considerazione l’età del cane ed eventuali patologie già presenti, potrà confermarvi se Fido è idoneo ad affrontare lo sforzo, e magari consigliarvi le precauzioni più idonee per il caso specifico;

  • a benestare del veterinario ricevuto, una volta che avrete iniziato la passeggiata cercate di salite in quota con costanza: fate delle pause prima di raggiungere la meta finale e non abbiate fretta, più è alta la vostra destinazione e più graduale dovrà essere la salita. Non pensate che questa regola non valga se il vostro cane è giovane e atletico: se sottovalutate il rischio tenderà di incorrere maggiormente nei sintomi del mal di montagna proprio perché avrà affrontato la salita troppo in fretta.

  • Attenzione ad eventuali sintomi che possono comparire nel cane:

    • tosse, respiro a fatica, rifiuto del cibo (che normalmente mangerebbe) una volta che vi trovate in quota sono un campanello d’allarme per il mal di montagna; meglio fermarsi per consentire fisico di adattarsi prima di continuare, o valutate seriamente di tornare a valle per evitare ulteriori complicanze;

    • d’improvviso diventa pigro e intollerante all’esercizio fisico, ad esempio durante la passeggiata resta senza fiato dopo pochi passi e deve fermarsi spesso a riposare. Se il cane è di indole particolarmente attiva allora ve ne accorgerete facilmente, ma non sottovalutate anche la mancanza di voglia di uscire o giocare anche di cani solitamente pigri.

Non indugiate ad andare dal veterinario se i sintomi persistono o se non sapete come comportarvi, prevenire è meglio che curare!

VIPERA

Se il nostro cane viene morso da una vipera: niente panico!

A meno che non si tratti di un cane particolarmente cagionevole di salute, il rischio di morte è basso.

Il rischio dipende dalle seguenti cause:

  • dall’età (maggiore è l’età maggiore è il rischio);

  • dalla taglia del cane (i cani di piccola taglia sono più a rischio);

  • dalla quantità di veleno iniettato;

  • dalla zona colpita (se si tratta di una zona irrorata dal sangue il pericolo aumenta, le zone più colpite sono le zampe ed il muso).

morso vipera cane
Morso vipera cane

Morso di vipera cosa fare:

  1. cercare di calmare il cane;

  2. recarsi dal più vicino veterinario.

Morso di vipera cosa NON fare:

  1. NON bisogna usare lacci emostatici (si rischia la necrosi dell’arto);

  2. NON bisogna incidere la ferita per aspirare il veleno (si rischia di infettare ulteriormente la parte lesa).

VOLPE E RISCHIO RABBIA

Durante le vacanze con il cane in montagna bisogna fare attenzione anche agli incontri con le volpi.

Le volpi sono animali selvatici che potrebbero essere portatrici di rabbia: un graffio oppure un morso possono essere molto pericolosi per il vostro cane.

Contro la rabbia la migliore cura è la prevenzione: controllate sempre prima di avventurarvi in montagna con il cane che esso sia in regola con le vaccinazioni.

In caso si dovesse verificare un incontro con una volpe a cui fa seguito una colluttazione, portate il vostro cane subito dal veterinario.

cane volpe
Cane volpe: attenzione ai morsi

RATTI, TOPI E PERICOLO LEPTOSPIROSI

Un altro pericolo per il nostro cane durante le vacanze in montagna deriva dai topi e dai ratti. Più precisamente, il pericolo deriva dalle loro urine che possono trasmettere una malattia molto pericolosa come la leptospirosi: i sintomi sono febbre alta e tremori, nel peggiore dei casi questa malattia può portare anche alla morte del cane.

I sintomi non si manifestano subito ma dopo circa 10 giorni dal contagio.

Come prevenire la malattia?

Bisogna fare attenzione soprattutto ai corsi d’acqua come i ruscelli, i fiumi ed i laghi ma, dato che è difficile impedire al cane di entrarvi in contatto, le vaccinazioni obbligatorie sono il metodo più efficace per prevenire la malattia: assicuratevi che il vostro cane sia in regola con esse, prima di partire per la montagna.

FORASACCHI CANI E ALTRI CORPI ESTRANEI

Il terreno montano nasconde molte insidie per le zampe di un cane: pietre taglienti, sassolini, piccole pigne, spighe, semi e ramoscelli che si possono conficcare tra i polpastrelli, o ancora infilarsi nelle orecchie o negli occhi, o peggio accidentalmente ingeriti.

Particolare attenzione va posta ai forasacchi: chiamate tecnicamente ariste di graminacee (più conosciute come spighe, nel caso particolare principalmente di Avena selvatica e Orzo murino): i forasacchi, una volta che si staccano dalla pianta e si seccano, hanno la particolarità di attaccarsi al pelo del cane e di farsi strada fino a raggiungere gli organi interni.

forasacchi cani
Forasacchi cani

Anche in questo caso la prevenzione è la migliore alleata: evitate di far avventurare il cane dove c’è l’erba alta, ispezionando e spazzolando sempre il suo pelo dopo ogni passeggiata.

Le zone più a rischio per un cane sono il naso, le zampe e le orecchie: se il forasacco non è penetrato completamente è possibile estrarlo personalmente, ma è sempre consigliata la visita di un veterinario per evitare di peggiorare la situazione. Il fattore tempo è importante per evitare danni più gravi, è pertanto correre dal veterinario rapidamente che nel migliore dei casi riuscirà ad estrarre il forasacco senza problemi, altrimenti dovrà ricorrere alla chirurgia ed anestetizzare l’animale.

Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo a questo articolo.

COLPI DI CALORE (SI, ANCORA!)

Anche se le temperature in montagna sono più fresche rispetto a quelle della spiaggia, ciò non vuol dire che si possa abbassare la guardia in estate.

I sintomi li abbiamo già descritti quando parlavamo delle vacanze con il cane al mare, usate la prevenzione per prevenire il colpo di calore in montagna con queste semplici regole:

  • portate sempre con voi dell’acqua fresca, fatelo bere quando iniziate a vederlo affaticato e bagnategli costantemente la testa;

  • limitare le escursioni e le passeggiate alle ore meno calde della giornata;

  • camminate il più possibile all’ombra, facendo delle pause ogni tanto.

Incidente con il cane in auto

Abbiamo aperto l’articolo con i problemi di stress per il cane durante il viaggio in automobile. Chiudiamo parlando del viaggio con il cane in auto, e di un’eventualità a cui spesso non pensiamo nemmeno, ma che purtroppo può verificarsi: l’incidente in auto con il cane a bordo.

Le situazioni vanno analizzate di caso in caso, ma in linea di massima vengono prese in considerazioni due variabili: se le modalità di trasporto del cane sono corrette, e chi ha torto nell’incidente.

Trasporto del cane: dall’apposita pagina nel sito della Polizia di Stato leggiamo: “in Italia l’art. 169 del codice della strada consente di portare liberamente in auto un cane o un gatto, o un numero superiore di animali, purché custoditi nell’apposita gabbia o contenitore, oppure nel vano posteriore appositamente diviso da una rete o simili. […]. Il nostro amico dovrà dunque accomodarsi nell’apposito trasportino per cani o nel bagagliaio, nel secondo caso cane e conducente dovranno essere divisi da una rete.

Riassumendo, abbiamo tre casi riscontrabili:

  • Cane trasportato correttamente e non ho colpa nell’incidente: sono risarcito completamente di tutti i danni: ad auto, persone (guidatore e passeggeri) e cane trasportato (correttamente!);

  • cane trasportato scorrettamente e non ho colpa nell’incidente: se viene dimostrato che il cane non veniva trasportato secondo regolamento è possibile non veniate risarciti per i danni che il vostro amico può subire;

  • ho causato io l’incidente: se il cane è trasportato dal mezzo che ha torto, il guidatore responsabile non ha ha diritto a nessun indennizzo.

trasportino per cani
La gabbia o il trasportino per cani sono i modi corretti per viaggiare in sicurezza!

Abbiamo dunque visto come le vacanze con cani nascondano delle piccole insidie che possono nuocere alla salute di Fido, ma fortunatamente per gran parte dei rischi che abbiamo approfondito, la prevenzione è la miglior difesa. Tuttavia conosciamo bene la natura curiosa e irruenta dei nostri amici a quattro zampe, e può capitare ci sfuggano nonostante la nostra attenzione. Oltre la prevenzione, è sempre consigliato dunque avere un alleato in più, come un’assicurazione cane spese veterinarie.

Se vuoi saperne di più sulla polizza spese veterinarie puoi approfondire l’argomento sull’articolo del nostro blog!

Gruppo italiano d'acquisto assicurativo

Il METODO GIDASS unisce la forza delle persone riunite in un gruppo d’acquisto di assicurazioni alla trasparenza resa possibile con il GiData.

Scopri il metodo e partecipa, gratuitamente e senza impegno ai gruppi d’acquisto di assicurazioni attivi.

©2020 GIDASS – Gruppo Italiano D’acquisto ASSicurativo –  Via Galileo Galilei, 1 – 31057 – Silea (TV) – Tel. 0422.469756 – info@gidass.it – C.F. 94158250269 – Privacy policy –  Cookie policy